23/04/13

Blu Facebook, blu Twitter e ora anche blu Gmail

Il blu è un colore neutro, non è aggressivo, non è trasgressivo, ispira fiducia e, addirittura, fa percepire i tempi di caricamento di un sito come più veloci. Non a caso il blu è il colore delle principali organizzazioni mondiali: Nato, Onu, Fao, Unicef, e anche la Comunità Europea ha scelto il blu per la sua bandiera. Blu è il anche il colore dei social networks più famosi: Twitter e Facebok.

Solo Google ha ripulito la sua interfacccia dal colore, riproponendo il "nero su bianco" della carta stampata, perchè si sa, che quando qualcosa è scritto "nero su bianco", vale molto più di tante parole e di una stretta di mano.

Il primo aprile di quest'anno però un video degli sviluppatori di Google ha iniziato a fare il giro della rete. Si annunciava il nuovo servizio di posta completamente blu. Gli smanettoni hanno capito subito che si trattava di un pesce d'aprile, e non ci sono cascati, ma quest'idea a qualcuno ha continuato a frullare in testa, tanto che ha deciso di fare una app per Chrome, che non poteva che chiamarsi gmail blue.

L'applicazione non ha nulla di tecnologico, si limita a ricolorare l'interfaccia della vostra posta di blu, ma se avete voglia cambiare, questa può essere la app che fa per voi.


17/04/13

Perchè i principi si vestivano di blu?

A cosa è dovuta l'improvvisa popolarità del blu, un colore praticamente assente nel mondo antico? 
Connettiti con il Master in Comunicazione delle Scienze dell'Università di Padova, per trovare la risposta ;)
 

15/04/13

Colore: parlano i protagonisti della scuola

Didi Martina 
Come si fa a parlare di colore senza coinvolgere i protagonisti della scuola? A dire il vero non ci avevo pensato subito, ma poi sono incappata in un commento sul colore postato su Facebook da Didi Martina, insegnante presso l’Istituto Comprensivo “ E. Toti” Di Musile di Piave (VE).
Così,  le ho chiesto al volo un'intervista via Facebook, e lei con la grazia e la cortesia che la contraddistinguono nel suo modo garbato di abitare la rete, ha prontamente accettato.

Didi, proviamo un botta e risposta rapidissimi, quali colori usano i tuoi alunni? 
"Principalmente le matite colorate, talvolta i pastelli a cera , le tempere e i pennarelli, dipende dall'attività, ma preferiscono i pennarelli."

Alcune scuole propongono solo l’uso di pastelli a cera in modo che i bambini scoprano da soli che sovrapponendoli possono ottenere colori diversi, tu cosa ne pensi?
"Solo l’uso dei pastelli a cera, no."

Luna gialla o luna bianca? Preferisci assecondare le scelte cromatiche dei bambini, o pensi che andrebbero orientati verso l’uso dei colori reali ? 
"Se sono in prima elementare possono essere ancora assecondati poi, gradualmente, vanno orientati verso i colori reali."

Alcuni psicologi affermano che usare i colori per distinguere le materie è di aiuto ai bambini con difficoltà. I tuoi alunni fanno uso di copertine colorate per distinguere i quaderni in base alla materia? 
"Sì."

Come percepiscono il colore i tuoi alunni? 
"I bambini delle prime classi hanno un modo tutto loro di interpretare i colori. Associano il colore alle loro esperienze e conoscenze. -Maestra, vuoi rosa carme o rosa porcello? Azzurro o celeste?-. Per esempio non distinguono molto bene quali sono i colori chiari  quali quelli scuri . I loro colori preferiti sono comunque il giallo, il rosso e il verde chiaro."

04/04/13

Il colore dei social media


Andrea Rubin , l'autore dell'articolo di oggi, è laureato in Sociologia presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Padova. I suoi ambiti di interesse sono la comunicazione della scienza, i nuovi media e la comunicazione della salute attraverso internet. Sta svolgendo uno stage con Observa - Science in Society dal 2010 seguendo principalmente le attività dello "Science in the Media Monitor" per quanto riguarda la copertura mediatica degli articoli tecnoscientifici. Ha inoltre condotto una ricerca sul rapporto tra giovani ed Enti locali.

credits: www.colorlovers.com
Sistemi quali Wikipedia, Youtube, Facebook, Myspace, Twitter, Linkedin, Wordpress, ecc., sono solo alcuni esempi di aziende che hanno fondato, con successo, molto più di semplici siti e applicazioni: essi hanno fondato un brand. 

Un successo ottenuto anche graficamente. Come gli esperti di marketing ben sanno, il successo di una marca passa anche attraverso il proprio marchio – lo strumento necessario a tutelare, anche giuridicamente, i propri prodotti. Un marchio scelto e costruito con cura ha un considerevole valore commerciale per la maggior parte delle imprese. Per alcune di esse, il marchio può addirittura costituire il bene di maggior valore. Si pensi al valore di alcuni fra i marchi più famosi al mondo, come Coca-Cola o IBM, che valgono oltre 50 miliardi di dollari ciascuno. 

31/03/13

Un colore per corteggiare, uno per minacciare. Ecco come comunicano gli animali

Scrive per Colorability Elena Milani. Laureata in biologia e specializzanda in neuroscienze, è sempre in prima linea quando ha l'occasione di fare divulgazione scientifica: che si tratti di un articolo per un webzine, del blog di un laboratorio universitario, del live tweeting  di eventi scientifici, di mettersi in gioco nella notte dei ricercatori o di conquistare il pubblico del caffè delle scienze con le sue accattivanti presentazioni sul cervello. 

Foto di Damiano Luchetti , via Wikimedia Commons
Ogni specie animale ha la sua cartella colore preferita e ogni colore ha il suo significato biologico. I colori, infatti, sono molto importanti per gli animali e cambiano a seconda della specie e dell’ambiente in cui vivono. Osservando i colori degli animali selvatici capiamo quale strategia usano per sopravvivere nel loro ambiente. 

I colori possono aiutarli a nascondersi meglio, o a risaltare nell’ambiente, possono allontanare i nemici o servire a conquistare un possibile partner, e possono anche essere usati per comunicare messaggi diversi.

27/03/13

Perché a Pasqua si colorano le uova?

Maria Maddalena
Le uova colorate sono una tradizione antica, le tingevano già antichi romani, greci, egiziani e persiani, per celebrare la primavera, ma perché oggi questa tradizione è legata alla Pasqua cristiana

La leggenda narra che Maria Maddalena si recò alla tomba del Cristo con un cesto di uova sode da distribuire a coloro che erano rimasti lì a pregare. Quando vide che la tomba era vuota le uova divennero rosse. Ma non è l’unica versione. Vi è un’altra leggenda che racconta che, dopo l’ascensione del Cristo, la Maddalena si recò dall'imperatore romano per annunciare che Cristo era risorto. L’imperatore prese un uovo dal tavolo e le rispose “Questo è vero, quanto è vero che quest’uovo è rosso”. L’uovo immediatamente divenne rosso sangue. 

Quale che sia l’origine della tradizione, ancora oggi nelle nostre case, al tradizionale uovo di cioccolato si affiancano le uova sode decorate. C’è chi le colora liberando la fantasia e chi si attiene a un codice che si tramanda di padre in figlio, secondo il quale linee e motivi devono ricongiungersi attorno all’uovo per simbolizzare la vita eterna, mentre punti e cerchi simboleggiano le lacrime di Maria.

Anche i colori hanno un significato preciso :
  • Il rosso simboleggia il sangue di Cristo e il suo sacrificio 
  • il bianco la purezza 
  • il verde la primavera, la speranza per il futuro 
  • il blu la salute 
  • il giallo la saggezza
Segnalateci il link dove avete pubblicato le foto delle uova decorate da voi, o dagli alunni della vostra scuola, oppure inviatecele a info@colorability.org,  le pubblicheremo nella bacheca Pinterest di Colorability.

Buona Pasqua a tutti  dal team di Colorability.